No. Quasi tutti i prerequisiti del corso formano materia di studio comune ad ogni scuola secondaria superiore. Gli argomenti essenziali relativi alla trigonometria e alle isometrie (che in qualche tipo di scuola non vengono trattati) sono riportati in appendice agli appunti redatti dal docente e possono, a richiesta, essere oggetto di apposite lezioni aggiuntive.
Al di là di eventuali esigenze burocratico-formali, il docente non controlla l'effettiva frequenza alle lezioni. Da un punto di vista sostanziale, comunque, gli studenti sono vivamente invitati, nel loro interesse, a seguire con assiduità tutte le lezioni e tutte le esercitazioni, perché la particolare natura degli argomenti rende più difficile l'assimilazione della materia quando si utilizzano soltanto i testi consigliati.
Ci si “iscrive” alla prova scritta di esame attraverso l'apposita pagina web
dell'Università di Firenze:
http://stud.unifi.it:8080/prenot.
Tutti gli studenti, sia della laurea triennale sia della laurea quadriennale (vecchio ordinamento,
nuovo ordinamento, nuovo ordinamento adeguato) devono iscriversi nella lista dell'esame per
l'insegnamento di “Istituzioni di Matematica” scegliendo dalla
pagina web sopra citata
“Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali”, poi “Scienze Naturali”
sotto la voce “Corsi di laurea nuovo ordinamento” e infine appunto “Istituzioni di
Matematica”.
Per la successiva prova orale non è prevista alcuna formalità di “iscrizione”:
è sufficiente presentarsi nel luogo e nella data che vengono comunicati al momento della prova
scritta (e che comunque sono precisati nella pagina web dedicata alle date
degli appelli di esame).
È sostanzialmente, anche se non formalmente, obbligatorio sostenere la prova scritta. In caso contrario, gli argomenti che ne sono oggetto devono venire trattati durante la prova orale, con inevitabile allungamento dei tempi e conseguenti problemi organizzativi. Inoltre, sostenendo la prova scritta lo studente usufruisce dei vantaggi previsti in caso di esito positivo.
Penne e fogli protocollo (a quadretti) in quantità sufficiente, e il libretto-tessera universitario. Quest'ultimo può eventualmente essere sostituito da un valido documento di identità purché accompagnato da certificazione idonea ad attestare il numero di matricola.
Oltre, naturalmente, agli oggetti necessari, è consentito solamente l'uso di: copia del libro di testo utilizzato, quaderni manoscritti dal candidato e una calcolatrice non programmabile. Sono invece vietati: la consultazione di altri libri e/o di quaderni scritti da terzi, e l'uso di calcolatrici programmabili e/o elaboratori elettronici. È tollerata la presenza di orsetti di pelouche non pensanti.
La prova scritta consiste nello svolgimento di almeno due e al più quattro esercizi fra quelli
proposti (generalmente quatttro o cinque) in un tempo massimo di due ore.
Per tutta la durata della prova scritta non è consentito allontanarsi dall'aula per nessun motivo.
È comunque possibile (dopo la prima ora) abbandonare la prova in qualunque momento
senza formalità, ed è altresì possibile consegnare l'elaborato anche prima del termine
delle due ore: in questi due casi la prova si considera conclusa e il candidato può, e deve,
lasciare l'aula.
Se il candidato ha sostenuto la prova scritta e non è risultato sconsigliato, l'esame viene verbalizzato solo in caso di esito positivo.
La prova scritta superata con voto non inferiore a 18 nel primo appello delle sessioni estiva, autunnale e di febbraio vale anche per il secondo appello della stessa sessione qualora il candidato non si presenti al primo appello. In tutti gli altri casi, la prova scritta vale soltanto per l'appello di pertinenza.
Il libretto-tessera universitario. Nel caso che, per giustificati motivi, questo non sia disponibile, l'esame può essere sostenuto esibendo un valido documento di identità purché accompagnato da certificazione idonea ad attestare il numero di matricola; in questo caso, può darsi che non sia possibile verbalizzare immediatamente il risultato dell'esame.
Vengono rivolte al candidato domande per verificare il livello di comprensione e di assimilazione della materia. È soprattutto richiesta la padronanza dei concetti fondamentali, espressi dalle loro definizioni, e dei collegamenti fra essi, espressi dagli enunciati dei principali teoremi. Può essere chiesto al candidato di svolgere un semplice esercizio in applicazione di quanto studiato.
È essenziale che i vari concetti vengano espressi correttamente. Questo può, ovviamente,
avvenire anche usando parole diverse da quelle riportate sul libro di testo
utilizzato purché equivalenti. Si noti tuttavia che alterando (magari inconsapevolmente)
le parole di una definizione (o anche soltanto il loro ordine) è facile cambiare completamente
il senso della frase.
In conclusione, non è obbligatorio ma è certamente prudente studiare a memoria
le definizioni.
Non è strettamente necessario conoscere la dimostrazione dei teoremi per superare l'esame. Tuttavia qualche dimostrazione viene chiesta durante la prova orale, e la conoscenza o meno di questa influisce sul voto.