Risposte alle domande più frequenti

per l'insegnamento di “Istituzioni di Matematica”
(corso di laurea triennale in Scienze Naturali)
Università di Firenze - Facoltà di Scienze Mat. Fis. e Nat.

Non ho fatto il “Liceo Scientifico”: devo considerarmi svantaggiato nell'affrontare il corso?

No. Quasi tutti i prerequisiti del corso formano materia di studio comune ad ogni scuola secondaria superiore. Gli argomenti essenziali relativi alla trigonometria e alle isometrie (che in qualche tipo di scuola non vengono trattati) sono riportati in appendice agli appunti redatti dal docente e possono, a richiesta, essere oggetto di apposite lezioni aggiuntive.

È obbligatoria la frequenza ?

Al di là di eventuali esigenze burocratico-formali, il docente non controlla l'effettiva frequenza alle lezioni. Da un punto di vista sostanziale, comunque, gli studenti sono vivamente invitati, nel loro interesse, a seguire con assiduità tutte le lezioni e tutte le esercitazioni, perché la particolare natura degli argomenti rende più difficile l'assimilazione della materia quando si utilizzano soltanto i testi consigliati.

Come ci si “iscrive” all'esame ?

Ci si “iscrive” alla prova scritta di esame attraverso l'apposita pagina web dell'Università di Firenze: http://stud.unifi.it:8080/prenot.
Tutti gli studenti, sia della laurea triennale sia della laurea quadriennale (vecchio ordinamento, nuovo ordinamento, nuovo ordinamento adeguato) devono iscriversi nella lista dell'esame per l'insegnamento di “Istituzioni di Matematica” scegliendo dalla pagina web sopra citata “Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali”, poi “Scienze Naturali” sotto la voce “Corsi di laurea nuovo ordinamento” e infine appunto “Istituzioni di Matematica”.
Per la successiva prova orale non è prevista alcuna formalità di “iscrizione”: è sufficiente presentarsi nel luogo e nella data che vengono comunicati al momento della prova scritta (e che comunque sono precisati nella pagina web dedicata alle date degli appelli di esame).

È obbligatorio sostenere la prova scritta ?

È sostanzialmente, anche se non formalmente, obbligatorio sostenere la prova scritta. In caso contrario, gli argomenti che ne sono oggetto devono venire trattati durante la prova orale, con inevitabile allungamento dei tempi e conseguenti problemi organizzativi. Inoltre, sostenendo la prova scritta lo studente usufruisce dei vantaggi previsti in caso di esito positivo.

Che cosa devo portare con me quando mi presento per sostenere la prova scritta ?

Penne e fogli protocollo (a quadretti) in quantità sufficiente, e il libretto-tessera universitario. Quest'ultimo può eventualmente essere sostituito da un valido documento di identità purché accompagnato da certificazione idonea ad attestare il numero di matricola.

Quando mi presento per sostenere la prova scritta, posso portare con me libri, quaderni, calcolatrici, orsetti di pelouche, ecc. ecc.?

Oltre, naturalmente, agli oggetti necessari, è consentito solamente l'uso di: copia del libro di testo utilizzato, quaderni manoscritti dal candidato e una calcolatrice non programmabile. Sono invece vietati: la consultazione di altri libri e/o di quaderni scritti da terzi, e l'uso di calcolatrici programmabili e/o elaboratori elettronici. È tollerata la presenza di orsetti di pelouche non pensanti.

In che cosa consiste la prova scritta ?

La prova scritta consiste nello svolgimento di almeno due e al più quattro esercizi fra quelli proposti (generalmente quatttro o cinque) in un tempo massimo di due ore.
Per tutta la durata della prova scritta non è consentito allontanarsi dall'aula per nessun motivo. È comunque possibile (dopo la prima ora) abbandonare la prova in qualunque momento senza formalità, ed è altresì possibile consegnare l'elaborato anche prima del termine delle due ore: in questi due casi la prova si considera conclusa e il candidato può, e deve, lasciare l'aula.

Come viene assegnato il voto nella prova scritta ?

Esercizi, o parte di essi, cancellati o barrati dal candidato non vengono presi in considerazione.
Ciascun esercizio svolto viene valutato con l'assegnazione di un punteggio da zero a sette/otto, quindi vengono sommati i punteggi ottenuti. Il risultato, se non è inferiore a sei, costituisce il voto.
Nell'eventualità che vengano svolti più di quattro esercizi, vengono valutati i quattro esercizi svolti nel modo peggiore. Nell'eventualità che di un esercizio vengano fornite più soluzioni, viene valutata soltanto la peggiore.

Che cosa significa “sconsigliato” come risultato della prova scritta ?

Significa che il candidato non viene considerato in grado di sostenere con successo la prova orale.
Il candidato che, sconsigliato a seguito dell'esito della prova scritta, intenda sostenere ugualmente la prova orale è soggetto a tutti gli adempimenti previsti dalla legge: firma del verbale all'atto della presentazione, e verbalizzazione dell'eventuale esito negativo della prova di esame.

In caso di esito negativo, il mio esame verrà verbalizzato?

Se il candidato ha sostenuto la prova scritta e non è risultato sconsigliato, l'esame viene verbalizzato solo in caso di esito positivo.

La prova scritta vale per l'appello successivo?

La prova scritta superata con voto non inferiore a 18 nel primo appello delle sessioni estiva, autunnale e di febbraio vale anche per il secondo appello della stessa sessione qualora il candidato non si presenti al primo appello. In tutti gli altri casi, la prova scritta vale soltanto per l'appello di pertinenza.

Che cosa devo portare con me quando mi presento per sostenere la prova orale?

Il libretto-tessera universitario. Nel caso che, per giustificati motivi, questo non sia disponibile, l'esame può essere sostenuto esibendo un valido documento di identità purché accompagnato da certificazione idonea ad attestare il numero di matricola; in questo caso, può darsi che non sia possibile verbalizzare immediatamente il risultato dell'esame.

In che cosa consiste la prova orale?

Vengono rivolte al candidato domande per verificare il livello di comprensione e di assimilazione della materia. È soprattutto richiesta la padronanza dei concetti fondamentali, espressi dalle loro definizioni, e dei collegamenti fra essi, espressi dagli enunciati dei principali teoremi. Può essere chiesto al candidato di svolgere un semplice esercizio in applicazione di quanto studiato.

Devo studiare “a memoria” le definizioni?

È essenziale che i vari concetti vengano espressi correttamente. Questo può, ovviamente, avvenire anche usando parole diverse da quelle riportate sul libro di testo utilizzato purché equivalenti. Si noti tuttavia che alterando (magari inconsapevolmente) le parole di una definizione (o anche soltanto il loro ordine) è facile cambiare completamente il senso della frase.
In conclusione, non è obbligatorio ma è certamente prudente studiare a memoria le definizioni.

Devo studiare le dimostrazioni dei teoremi ?

Non è strettamente necessario conoscere la dimostrazione dei teoremi per superare l'esame. Tuttavia qualche dimostrazione viene chiesta durante la prova orale, e la conoscenza o meno di questa influisce sul voto.